martedì 28 gennaio 2020

Il Vangelo, la preghiera silenziosa ed il triplice segno #OraEtLabora #Maranathà


Purifica il mio cuore e le mie labbra, Dio onnipotente, 
perché possa annunziare degnamente il tuo Vangelo


Sono le parole della preghiera che recito, in silenzio, ogni volta che vengo incaricato della lettura del Vangelo durante il culto, durante la Messa. Chinando il capo, in segno della mia decisione di sottomettere al Vangelo tutta la mia vita.

Poi traccio il segno di Croce, prima sul libro, poi, triplice, in ordine, sulla fronte, sulle labbra, sul cuore, a significare che quel Vangelo deve ispirare ogni mio pensiero (fronte), ogni mia parola (labbra), ogni mio sentimento (cuore).

Che tutto ciò che compio e intendo compiere lo faccio nel nome del Padre da cui tutto proviene (fronte), fidando solo e soltanto nel Verbo del Figlio (labbra) e lasciando che il mio animo sia ricolmo del Suo Santo Spirito (cuore).

Dopo la lettura bacio il Figlio, baciando il libro dei Vangeli, chinando tutto il corpo oltre che il capo, rinnovando la mia scelta di servire Dio con tutto me stesso, promettendo di obbedire alla Sua Parola, ringraziando Dio per il perdono dei peccati che riceviamo per la sola Sua grazia.

La parola del Vangelo cancelli i nostri peccati.


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