mercoledì 29 aprile 2020

TORNATE SUL SENTIERO ANTICO DELLA FEDELTÀ AL SIGNORE #ORAETLABORA




Così parla il Signore degli eserciti: «Il resto d’Israele sarà completamente racimolato come una vigna; ripassa con la mano, come fa il vendemmiatore sui tralci. A chi parlerò, chi prenderò come testimone perché mi ascolti? Ecco, il loro orecchio è incirconciso, essi sono incapaci di prestare attenzione; ecco, la parola del Signore è diventata per loro un obbrobrio, non vi trovano più nessun piacere. 

Ma io sono pieno del furore del Signore ; sono stanco di contenermi. Rivèrsalo sui bambini per la strada e sui giovani riuniti assieme; poiché il marito e la moglie, il vecchio e l’uomo carico di anni saranno presi tutti insieme. Le loro case saranno passate ad altri, così pure i loro campi e le loro mogli, poiché io stenderò la mia mano sugli abitanti del paese», dice il Signore . 

«Infatti, dal più piccolo al più grande, sono tutti quanti avidi di guadagno; dal profeta al sacerdote, tutti praticano la menzogna. Essi curano alla leggera la piaga del mio popolo; dicono: “Pace, pace”, mentre pace non c’è. 

Saranno confusi perché commettono delle abominazioni. Non si vergognano affatto, non sanno che cosa sia arrossire, perciò cadranno fra quelli che cadono; quando io li visiterò saranno abbattuti», dice il Signore . 

Così dice il Signore : «Fermatevi sulle vie e guardate, domandate quali siano i sentieri antichi, dove sia la buona strada, e incamminatevi per essa; voi troverete riposo alle anime vostre! 

Ma quelli rispondono: “Non c’incammineremo per essa!” Io ho messo delle sentinelle per voi: “State attenti al suono della tromba!” Ma quelli rispondono: “Non staremo attenti”. 

Perciò ascoltate, nazioni! Sappiate, comunità dei popoli, quello che avverrà loro. Ascolta, terra! Ecco, io faccio venire su questo popolo una calamità, frutto dei loro pensieri; perché non sono stati attenti alle mie parole e hanno rigettato la mia legge.
(...)
Saranno chiamati: argento di rifiuto, perché il Signore li ha rigettati.
Geremia 6:9‭-‬19‭, ‬30

Studio Biblico Quotidiano
#OraEtLabora #Maranathà


CHE COSA FARETE VOI QUANDO VERRÀ LA FINE? #ORAETLABORA

Ma questo popolo ha un cuore indocile e ribelle; si voltano indietro e se ne vanno. Non dicono in cuor loro: ‘Temiamo il Signore , il nostro Dio, che dà la pioggia a suo tempo: la pioggia della prima e dell’ultima stagione, che ci mantiene le settimane fissate per la mietitura’. Le vostre iniquità hanno sconvolto queste cose; i vostri peccati vi hanno privati del benessere. Poiché fra il mio popolo si trovano degli empi; essi spiano come cacciatori in agguato, tendono tranelli, acchiappano uomini. Come una gabbia è piena di uccelli, così le loro case sono piene di frode; perciò diventano grandi e si arricchiscono. Ingrassano, hanno il volto lucido, oltrepassano ogni limite di male. Non difendono la causa, la causa dell’orfano, eppure prosperano; non fanno giustizia nei processi dei poveri. Non dovrei forse punire queste cose?”, dice il Signore , “Non dovrei vendicarmi di una simile nazione? Cose spaventevoli e orribili si fanno nel paese: i profeti profetizzano bugiardamente, i sacerdoti governano agli ordini dei profeti e il mio popolo ha piacere che sia così. Che cosa farete voi quando verrà la fine?”
Geremia 5:23‭-‬31

Cose spaventevoli ed orribili si fanno nel paese. 

Non si riferisce al coronavirus... 

Ingiustizie sociali ed economiche, aborti, eutanasia, omicidi di innocenti fatti passare come "normali", anzi, come progresso, perversioni sessuali descritte come naturali e normali anche esse. 

Non avrebbe dovuto vedere il Signore? Egli che ci ha donato il Suo stesso Figlio? 

Falsi profeti nel potere politico, sacerdoti e pastori infedeli e vigliacchi nelle chiese, che invece di essere fedeli a Dio cercano di accattivarsi il favore dei potenti. 

Pensavate che il Signore non vedesse e non ascoltasse? Egli che ha creato la vista e l'udito? 

Un popolo che in massima parte si è adagiato in queste infamie, "ha piacere che sia così".

Che farà quando verrà la fine? Quando il Figlio tornerà a giudicare i vivi e i morti? 

Dal coronavirus ci si salva, si guarisce in massima parte. Dall'ira di Dio, amante fedelissimo fino alla fine, amante che ci ha dato la sua stessa vita sulla Croce, chi ci salverà?

Studio Biblico Quotidiano
#OraEtLabora #Maranathà


domenica 26 aprile 2020

Camminare in una vita nuova #OraEtLabora

Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a Cristo nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.
Romani 6:4

La Parola di Dio ci chiama a camminare. Ma non così, semplicemente, come fanno tutti, seguendo questo o quel diverso impulso, o passione, o, peggio, peccato. 

Siamo chiamati a camminare in una vita nuova, ovvero siamo chiamati a convertirci, a cambiare direzione, a fare nostra la vita del Cristo. Cristo è via, verità e vita. 

Allora, seguire la via della Croce, seguire la via dell'obbedienza assoluta al Padre, è garanza di essere nella verità, di amare la verità del proprio essere, che è quella di un uomo, di una donna, amato da Dio in modo personale e irripetibile e di godere di una vita che non è semplicemente "nuova", ma che è una vita completamente rinnovata, la vita di un uomo o di una donna che sono rinati di nuovo, la vita che non è solo terrena, che non guarda solo al corto orizzonte che intercorre tra l'evento della nascita e l'evento della morte, ma che guarda all'eternità.

Che il Signore accresca la nostra fede!

Domenica III di Pasqua
Ora Media Nona
#OraEtLabora #Maranathà


Il mattino ha l'oro in bocca. L'oro è la preghiera #OraEtLabora

"Il mattino ha l'oro in bocca" è un proverbio, un detto, non solo italiano, molto conosciuto, che vuole significare che le ore del mattino sono quelle in cui la persona, fresca del riposo notturno, fresca dell'acqua con cui si è lavata, e della prima colazione appena fatta, rende di più, produce di più.

Per quanto mi riguarda è senz'altro così. Da quando sono ragazzo sono solito svegliarmi presto, di buon'ora; con o senza sveglia, massimo per le 5:30, 6:00 sono in piedi, ed ho un metabolismo, da molti, anche familiari, invidiato, per cui sono subito "operativo".

Per questo motivo, l'ho raccontato in un altro post, non mi faceva alcun problema, quando ero assistente formatore nel Pontificio Seminario Romano Maggiore, al Laterano, dovermi alzare presto perchè alle 6:30 si celebrava la Messa, in comunità o di gruppo, con tanto di breve omelia.

Nè mi fa problema ora essere di solito quello che apre (ora no, ovviamente) il deposito bagagli e gli uffici di Bags Free più o meno alle 7 del mattino. Di solito, anzi, arrivo prima, partecipo all'Eucaristia alla Basilica del Sacro Cuore a Via Marsala, alle 6:30 e poi apro ed inizio a lavorare.

Il ritmo mattutino lo tengo sempre, anche quando sono in vacanza. Per non dar fastidio agli altri, cerco di non dare disturbo a chi dorme, prego brevemente ("Signore apri le mie labbra..."), mi alzo, mi lavo, preparo il caffè, e poi torno a pregare con il Breviario (le Lodi Mattutine e, a seguire, l'Ufficio delle Letture).

Ora, causa coronavirus e lockdown, ho inserito l'Eucaristia celebrata alle 7 del mattino tra le Lodi e l'Ufficio.

In conclusione, le ore del mattino sono da dedicarsi al tesoro più prezioso che si possiede. Per me questo tesoro è l'amicizia con Dio, l'amicizia con Cristo. E l'oro, l'unico oro che mi preme di possedere, è quello della preghiera, che, per mia abitudine è di solito più una preghiera eucaristica, di ringraziamento, oltre che di richiesta di perdono. Perchè credo fermamente che il Signore sappia ciò di cui ho bisogno, ciò di cui hanno bisogno le persone care che ho intorno, ciò di cui ha bisogno questo nostro mondo, molto meglio di me. Perciò chiedo perdono, ringrazio e mi affido alla Sua volontà. Sforzandomi, perchè tante volte mi sforzo, perchè costa, di farla diventare la mia.

Amen.



Il kerygma #OraEtLabora

Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai dodici. Vi ricordo, fratelli, il vangelo che vi ho annunciato, che voi avete anche ricevuto, nel quale state anche saldi, mediante il quale siete salvati, purché lo riteniate quale ve l’ho annunciato; a meno che non abbiate creduto invano.
Prima lettera ai Corinzi 15:1-5

Il kerygma, ovvero il nucleo, il primo nucleo della chiesa cristiana. Se non si crede che Gesù, vero Dio e vero uomo, è stato ucciso, crocifisso, e poi è risorto, ed ora siede alla destra del Padre, e di nuovo verrà per giudicare il mondo alla fine dei tempi, SI CREDE INVANO. Il cristianesimo non è volersi genericamente bene, ma CREDERE A CRISTO, credere al potere salvifico della Croce, del dolore e della sofferenza. Altro che paura del coronavirus o di qualsiasi virus. Nessuno si augura il coronavirus, ma chi crede sa che se gli capita è solo una prova ulteriore in vista della gloria futura.

Poniamoci la domanda. Crediamo a Cristo o non piuttosto alle nostre paure?

Domenica Terza di Pasqua
Ora Media Terza
#OraEtLabora #Maranathà


giovedì 23 aprile 2020

Giorgio e il drago, memoria del 23 aprile e degli scout #OraEtLabora

Da scout quale sono, sia pure, decisamente "a riposo", causa l'età, sono molto affezionato a Giorgio, martire cristiano. l'iconografia di solito lo raffigura mentre uccide un drago, ragione per cui è considerato uno dei cosiddetti "santi combattenti", assieme principalmente all'Arcangelo Michele. Entrambi uccidono un drago, un serpente alato, che raffigura il demonio, il satana, l'avversario, l'accusatore dell'Apocalisse.



Sono un poco, consentitemi la battuta, i più fedeli difensori della Chiesa, e della Vergine Maria, la donna con sopra il capo una corona di dodici stelle  (lo sapete, si, che le stelle della bandiera europea sono quelle?), la donna che schiaccia il serpente con la sua fede, la sua obbedienza piena al piano di Dio, di cui diviene Madre, Madre del Figlio, Madre della Chiesa.

Gli scout, il giorno di san Giorgio, celebrano il "Thinking Day". Oggi, ma da tanto ormai, significa poco o nulla, ma una volta aveva un significato preciso, che era quello che diceva allo scout o alla guida che dovevano essere in grado di pensare con la propria testa, che non dovevano omologarsi, che non dovevano seguire le mode e i vizi di questo mondo. E che questo dovevano farlo seguendo i dettami della fede cristiana, che, una volta, nella maggior parte dei diversi gruppi di scout mondiali, erano alla base e al fondamento di tutta la proposta educativa.

Perchè prima di imparare a fare un nodo, devi sapere perchè lo fai, come si scioglie, come questo ti serva a migliorare la sicurezza dei tuoi compagni al campo estivo o invernale. Non fai nodi per prendere distintivi o per "diventare" bravo, lo fai per consentire a te ed agli altri di vivere meglio, più sicuri, più tranquilli.

Giorgio impara a difendere ed a difendersi dal male, a mettere in rischio la sua vita per gli altri, che sia una donzella o la comunità cristiana. Giorgio mette la Parola di Dio prima della sua stessa vita. Giorgio si unisce al Cristo nella vita, nella morte come martire, nella vita e nella beatitudine eterna.

Cosa potremmo desiderare di meglio?

Devi imparare a pensare diversamente, devi imparare a pensare come Dio, ad amare prima di pensare, ad amare mentre pensi, ad amare dopo che hai pensato.

lunedì 20 aprile 2020

Spillover, sulle pandemie. Una mia breve recensione "in corso di lettura" ed altri pareri

Su suggerimento di Cecilia Mattioli, il cui blog "di libri, cinema, eventi e cultura" vi raccomando caldamente, sto leggendo il libro di David Quammen "Spillover" sulle pandemie e le loro evoluzioni.



Non è un libro nuovo, scritto per "lucrare", diciamo così, sull'emergenza del Coronavirus, ma è un libro del 2012, che ha dei tratti che potrebbero definirsi "profetici", nel senso però più banale del termine, per aver previsto, che so, che la prossima epidemia (dopo il 2012, of course) sarebbe partita da un mercato della Cina Meridionale, che si sarebbe trattato dell'ennesima zoonosi (ovvero di un salto di specie, lo spillover del titolo, da una specie animale ad una specie umana, come nella storia ce ne sono già stati tanti, pensate all'Ebola, o alla SARS ecc..., e che, nella peggiore delle ipotesi, purtroppo realizzata, avrebbe avuto un decorso simile a quella di una influenza normale.

Ovvero, mentre un paziente affetto da SARS  lo riconoscevi subito dai sintomi virulenti quasi immediatamente successivi all'infezione, uno di Coronavirus resta infettivo ed asintomatico per diversi giorni, e solo dopo parecchio tempo ti accorgi che ce l'ha. Nel frattempo ha infettato a sua volta tutti quelli con cui è venuto a contatto, ai quali non sembrava che stesse così male...

La tesi che sostiene l'autore è quella ecologista classica. La colpa è tutta dell'uomo e delle sue attività contro la biodiversità, del mancato rispetto delle specie animali, oltre che, nel caso della SARS per lui, replicabile per il virus di Wuhan, delle deleterie abitudini alimentari cinesi di mangiare tutto quel che si muove, anche nel "selvatico" e del non controllo sui mercati di animali selvatici e su cosa questi vendono.

Il che ha una buona parte di verità. La specie umana tende a credersi padrona della terra, mentre, come dice il libro della Genesi, ne è soltanto l'amministratore. E dovrebbe comportarsi, sempre, a tutti i livelli da buon amministratore, o, come si dice nel diritto, almeno con la diligenza del buon padre di famiglia verso ogni specie di piante ed animali.
Ma non ne è il signore! Il Signore è Uno, è chi la terra l'ha creata e la mantiene in esistenza. Che l'uomo non ne sia il padrone e signore stanno a dimostrarlo, oltre ai cosiddetti "disastri naturali" (eruzioni, terremoti, maremoti, tsunami, ecc..., che fanno parte del naturale dinamismo del pianeta terra, che è creato, è vivente come l'essere umano), anche l'esistenza di piante e funghi velenosi, di animali che all'occorrenza l'uomo se lo mangiano, ed anche l'esistenza di microscopici organismi viventi come i virus, con la corona o senza, che sono in grado di sconvolgere in breve tempo l'esistenza umana.

Diciamo che come il peccato è la dimostrazione dell'essere malato dell'uomo nella sua dimensione spirituale, così le malattie sono la dimostrazione dell'essere malato dell'uomo nella sua dimensione corporale.
Possiamo e dobbiamo combattere entrambe le forme dell'essere malato, ma alla lunga l'ultima parola non tocca comunque a noi, ma, anche in questo caso, al Signore. Che tramite il Figlio, è il messaggio della Pasqua appena celebrata, ci ha assicurata la possibilità della vita eterna, ma in modalità che, finchè siamo su questa terra, non ci è dato di conoscere.

Ecco, questa parte è totalmente assente dal libro, e mi sento di riprendere a riguardo la critica che gli fa un'altra recensione, quella di Corrispondenza Romana, che in parte cito qui di seguito e di cui condivido la conclusione, riportata nell'ultimo capoverso del brano qui sotto: 

L’analisi di Quammen risulta parziale in quanto si svolge su un piano puramente scientifico, ignorando del tutto l’esistenza di un superiore e fondamentale piano soprannaturale. Il giornalista statunitense legge e analizza infatti la realtà unicamente con le lenti dello scienziato che escludono a priori cause e motivazioni che vadano oltre la asettica e fredda evidenza scientifica. Una prospettiva, in altre parole atea, che esclude Dio e qualsiasi motivazione trascendente da ogni fatto e accadimento naturale. 

Al contrario, la prospettiva cattolica ha sempre invitato l’uomo ad alzare lo sguardo oltre il limitato orizzonte terreno, ricordando come, calamità naturali, carestie, epidemie, guerre e altre catastrofi che, dalla notte dei tempi, affliggono l’umanità, non sono altro che ricorrenti e misericordiosi richiami di Dio ad un mondo che ha deciso di voltargli le spalle con l’illusione di poter fare a meno di Lui. 

Al di sopra dell’inquinamento ambientale che impatta sui nostri corpi mortali esiste infatti un ben più grave inquinamento morale nel quale oggi siamo immersi che colpisce direttamente le nostre anime immortali. In questo senso, non esiste vaccino o soluzione scientifica che tenga se non quello di invertire bruscamente la rotta e rimettere Dio al centro della nostra vita prima dell’arrivo del prossimo «Spillover».

Cristificazione

 Occorre "cristificarsi", diceva Giacomo Alberione. Cosa significa "cristificarsi"?  Non certo, io credo, semplicemente ...